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LA SINDROME METABOLICA

L’obesità  Addominale , circonferenza addominale maggiore di 102 cm nell’ uomo e maggiore di 88 cm nella donna, costituisce un  fattore di rischio cardiovascolare.

Se l’obesità addominale si accompagna ad almeno altri 2 fattori di rischio tra quelli sotto indicati individua soggetti affetti da Sindrome metabolica.( ATP III)

1) Trigliceridi> 150 mg%

2)  HDL Colesterolo < 50 mg% nella donna o < 40 mg% nell’uomo

3) Pressione Arteriosa > 130/ 85 mmgh o trattamento  con antiipertensivi

4) Glicemia > 100 mg %.

I soggetti affetti da Sindrome Metabolica hanno un alto rischio superiore al 33% di evidenziare una patologia  cardiovascolare in 10 anni ( infarto del miocardio o ictus cerebrale) ed un rischio altissimo in 10 anni di sviluppare il Diabete  Mellito tipo 2.

Una dieta metabolica ricca in fibre,  povera in zuccheri semplici e grassi saturi , ipocalorica in relazione al peso del soggetto e della sua attività fisica ( utile almeno un’ora di passegiata al giorno o 11500 passi die) permetterà di ottenere buoni risultati in termini di  calo ponderale e aspettativa di vita.

Il trattamento con farmaci insulinosensibilizzanti come la Semaglutide ( Ozempic) o la Liraglutide ( Saxenda)(Costo circa 200 euro al mese) associato ad una modifica dello stile di vita ha permesso un calo ponderale di circa il 15% in più  rispetto al placebo.

Nei soggetti con Sindrome  Metabolica e Alterata Glicemia a digiuno può  essere  utizzato Off Label la metformina a costi ridotti.

svgTRATTAMENTO CON SEMAGLUTIDE NELL'OBESITA'
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svgCERTIFICATO MEDICO LEGALE PER RILASCIO O RINNOVO DEL PORTO D'ARMI

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